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Da cinquant’anni la famiglia Grossi in mezzo ai libri: “Amiamo raccontare l’Ossola”

Da cinquant’anni la famiglia Grossi in mezzo ai libri: “Amiamo raccontare l’Ossola”

Alessandro Grossi col fratello Luigi porta avanti la storica attività in piazza Mercato a Domodossola

Da cinquant’anni in mezzo ai libri e per i libri. Ossia, mezzo secolo di cultura. Il traguardo raggiunto quest’anno da Alessandro Grossi affonda le radici in una passione esemplare, rafforzata dalla tradizione familiare. Il fondatore della libreria di piazza Mercato a Domodossola è stato infatti il padre, Giovanni,alpinista che già nella prima metà del secolo scorso aveva percorso tutte le valli e le montagne dell’Ossola, corda e piccozza, ma anche con la macchina fotografica. Un catalogo di 1.500 cartoline, molte delle quali oggi costituiscono soggetti diventati documenti storici in seguito ai cambiamenti del territorio.

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Ragioniere di formazione («proprio come il mio collega e amico Carlo Alberti di Verbania»), Alessandro Grossi è figlio d’arte. Libraio ma anche editore; in mezzo secolo ha pubblicato quasi 200 libri. «Con mio fratello Luigi, contitolare della libreria, sono cresciuto in mezzo ai libri, che oggi offre una vasta scelta, fatta di 40 mila titoli – spiega Alessandro Grossi -. La prima nostra pubblicazione risale al 1978, con l’“Ossola e le sue valli”, un classico del nostro territorio di Giovanni De Maurizi, poi ristampato e aggiornato. Poi è nato l’“Almanacco storico”, che ha raggiunto la 26ª edizione». Tra tutte queste pubblicazioni ce ne è una che sta particolarmente a cuore a Grossi. «La guida sullo scialpinismo coordinata da Loris Bonavia, giunta alla quarta edizione, costantemente aggiornata. Lo scialpinismo è stato anche una mia passione, che pratico ancora anche se in modo forzatamente limitato per via di qualche acciacco fisico». Importante anche la collana delle guide sulle montagne ossolane curata da Paolo Crosa Lenz e Giulio Frangioni.

«Però negli ultimi anni sentiamo la concorrenza di tanti editori, talvolta un po’ improvvisati, che spopolano su Internet». Di recente la collaborazione editoriale si è avvalsa delle opere di Enrico Rizzi, legate non solo ai walser, ma anche alla storia di Formazza e Domodossola. Fra gli stampatori importante è sempre stata la tipografia Saccardo di Ornavasso.

Mezzo secolo di storia che però deve fare i conti cun un calo generalizzato di chi legge. «In passato a Domo c’erano sei librerie. Siamo rimasti in due – spiega Grossi -. Ma, attenuante un po’ consolatoria, possiamo sempre contare sui cultori dei temi locali. Uno zoccolo duro, formato in particolare da ossolani e stranieri che dimostrano un crescente interesse per la storia e l’ambiente delle montagne. In crescita è la vendita “e-commerce” che ci permette di fare fronte rapidamente alle richieste provenienti dall’estero per tutti i titoli in italiano».

Libraio-editore, modesto e riservato, in mezzo secolo Alessandro Grossi non ha perso l’ottimismo e l’entusiasmo per la sua terra. Oltre ai libri, non disdegna di fare da accompagnatore agli amici che intendono approfondire la conoscenza dell’ambiente, della la storia e dell’arte.

 

TERESIO VALSESIA
DOMODOSSOLA

 

 

fonte: https://www.lastampa.it/2019/03/10/verbania/da-cinquantanni-la-famiglia-grossi-in-mezzo-ai-libri-amiamo-raccontate-lossola-I3a3vB1dgcZnx7aljzVYkL/pagina.html